Cosa Sono le Parole Chiave e Perché Farci Amicizia

Ma cosa sono le parole chiave?!

Più o meno dieci anni fa, quando ho cominciato a lavorare nel digital marketing, ricordo di essermi posto questa domanda più di una volta.

Lo so bene. All’inizio non è semplice capire cosa sono le keywords (dette all’inglese). Questo concetto apparentemente facile nasconde diverse insidie, soprattutto per chi muove i primi passi sul web.

Eppure sono alla base di tutto: dalla SEO alla pubblicità sui motori di ricerca. Non si può proprio fare business online senza sapere cosa sono le parole chiave. Per questo, ho deciso di dedicargli il primo post sul mio blog.

Qui di seguito farò del mio meglio per spiegarti in maniera chiara e diretta cosa sono le parole chiave, come capirle e, alla fine, farsele amiche. Alla fine, ti lascio pure un PDF con un riassunto di questo post.

Forza! Si parte!

cosa sono le parole chiave

Cosa sono le parole chiave?

Parto con un discorso tra la filosofia e la semantica, ma tu seguimi!

Nella lingua di tutti i giorni, una parola è semplicemente una parola: dalla password (parola d’ordine) per accedere ai vari account a quella “del giorno” che leggi per imparare una lingua.

Nel mondo di Internet, invece, le parole chiave NON sono parole. Ok, l’ho detto.

Ma allora cosa sono le parole chiave online, le keywords, quelle della ricerca organica?

Sono FRASI.

Nel mondo digitale, una “parola chiave” degna di questo nome è spesso formata da almeno “verbo + nome” o “aggettivo + nome”, però spesso hanno molto di più. Quindi, nel linguaggio di tutti i giorni, è una “frase”, non una parola.

E non sono frasi qualunque. Sono le frasi che io, te e gli altri 5 miliardi di utenti Internet nel mondo digitano sui motori di ricerca, quelle che in inglese chiamano “query“.

Permettimi anche un momento grammar Nazi: se hai cercato “cosa sono le parole chiavi”, ci tengo ad informarti che la forma più corretta del plurale è “parole chiave”.

L’Accademia della Crusca conferma! Non ti correggerei mai di persona o sui social, qui però mi pare un buon compromesso!

Sono anche un traduttore, ci tengo a queste cose! 🙂

Ti faccio un esempio

Se stai leggendo qui, molto probabilmente hai cercato online “che cosa sono le keywords?” o una frase simile.

Giusto? Ecco, non è un caso. Sono io che ho lavorato bene.

La “parola chiave”, la “keyword” di questo mio post, infatti, è proprio “cosa sono le parole chiave?”.

Se torni sopra e poi continui a leggere l’articolo, ti accorgerai che ho ripetuto questa identica frase un bel po’ di volte. Questa è la magia di Internet e della SEO. Queste sono le parole chiave.

A cosa servono le parole chiave?

Le parole chiave sono il punto d’incontro tra la domanda e l’offerta sul web, la bussola che guida chi ha delle domande verso le risposte che cerca.

Le keywords sono lo strumento che Google, gli altri motori di ricerca e alcuni social, come YouTube e Pinterest, usano per indirizzare gli utenti verso l’una o l’altra pagina.

Insomma, sono le migliori amiche di qualunque blogger o azienda che voglia farsi conoscere online, perché da loro dipende se il tuo sito verrà mostrato o no… Bisogna conoscerle e sapere come usarle!

Io inizio a presentartele.

Che cosa sono le parole chiave?

Tipi diversi di parole chiave

Abbiamo visto cosa sono le query di ricerca, ora ci tocca andare oltre e scoprire che ce ne sono diversi tipi.

Brutta notizia: ci sono tantissime categorizzazioni per le parole chiave.

Buona notizia: non ti serve a niente saperle tutte. Una volta che ci avrai preso la mano, riuscirai a capire quale tipo sia meglio usare a seconda dei casi.

Nel frattempo, ti lascio quelle che secondo me sono le più importanti da conoscere e, soprattutto, capire.

Distinzione per lunghezza

Esistono “short tail keywords” (parole a coda corta) e “long tail keyword” (parole a coda lunga) che sono le une l’opposto delle altre.

Le parole chiave (che ormai abbiamo capito essere frasi) con poca coda contengono da 1 a 3 parole.

Le parole chiave a con tanta coda, invece, contengono da 4 a 5, massimo 6 parole. Non di più, perché l’essere umano è pigro e non c’ha voglia di scrivere troppo sulla barra di ricerca.


Immagina di avere un negozio di fiori. Quanto sarebbe bello se il tuo sito apparisse a tutti coloro che cercano “bouquet” o “mazzo di fiori” su Internet?

Bellissimo, troppo per essere vero! Infatti, non accadrà, almeno agli inizi, almeno che tu non fornisca il Castello delle cerimonie e non abbia TANTI soldi da investire in link building e pubblicità PPC.

Questa parola chiave a coda corta è molto generica e ha molta concorrenza. Per intenderci, la pagina di Wikipedia che ti spiega cos’è un bouquet e i siti dei colossi come Interflora arriveranno comunque prima di te che sei agli inizi.


Di conseguenza, è buona pratica tra i blog nascenti usare per i loro post delle parole chiave a coda lunga.

La frase (leggi keyword) “comprare bouquet di peonie Milano“, ad esempio, è cercata molto meno; sicuro non da quelli di Torino o che vogliono tulipani o rose. Proprio questa sua rarità, però, ti porta meno siti con cui competere e quindi più possibilità di farti trovare.

Distinzione per intento

Continuo questo post con un’altra distinzione tra parole chiave: quella di intento.

Anche in questo caso bisognerebbe tirare fuori un sacco di aspetti, ma non ritengo sia il caso. Quindi, mi limito a due intenti: informazione e acquisto.

Partiamo da quelle di informazione. Ti ricordi la prof di inglese delle superiori che ce lo menava con la regola delle 5W?

Ti rinfresco la memoria. Le cinque domande Who? (chi), What? (cosa), When? (quando), Where? (dove) e Why? (perché) sono la base per scrivere un tema in inglese.

Guarda caso, sono anche le stesse contenute nelle parole chiave a intento informativo, quelle che le persone usano per cercare informazioni online, risposte alle proprie domande.

Sono perfette per i blog che si occupano di insegnamento o che servono per dimostrare la propria preparazione in un determinato ambito.

E sì: la keyword “cosa sono le parole chiave” che ho usato in questo articolo è una parola chiave informativa.

cosa sono le keywords

Quali sono le parole chiave con intento di acquisto? Beh, tutte quelle che hanno dento un verbo “comprare” o “acquistare” o simili. Ma magari fosse così facile!

In realtà, chi vuole comprare qualcosa a volte cerca solo la descrizione prodotto (esempio: “scarpe gialle di tela”), oppure confronti (esempi: “migliori caschi da moto”, “opinioni su palline da tennis”) e molto altro ancora.

In generale, le keyword di acquisto sono quelle su cui puntare se hai un e-commerce o un sito affiliate.

Ma ricorda: nel 99% dei siti ci sono parole chiave di entrambi i tipi!

Cosa sono le parole chiave e dove si usano

Direi che abbiamo capito cosa sono le keywords, a che servono e quali sono i tipi principali. In pratica, però, dove si usano?

Beh, come ti dicevo all’inizio, le parole chiave ti servono per far arrivare persone interessate sul tuo sito direttamente dai motori di ricerca e dare così visibilità ai tuoi prodotti/contenuti.

Di conseguenza, le parole chiave si usano sul tuo sito perché Google o chi per lui le veda e pensi: “Ma guarda, è proprio quello che la persona sta cercando! Facciamoglielo vedere!“. Questo riguarda sia la SEO che la Pubblicità PPC.

In linea molto di massima, ogni pagina e ogni articolo del tuo sito devono essere creati intorno a una sola parola chiave. (Poi ci sono le parole chiave secondarie, ma per ora non pensarci, ti prego!)

Questa deve apparire nell’URL (l’indirizzo della pagina), nel titolo, nei sottotitoli e nel testo almeno una decina di volte.

Sembra facile a dirsi, ma non lo è. Non è un caso che scrivere pagine e articoli ottimizzati i motori di ricerca sia un lavoro (il mio)! Quindi, ho scritto un post dedicato a come inserire le parole chiave nel sito (esatto, per usare un’altra parola chiave).

Se fai pubblicità PPC, la keyword devi inserirla anche nel titolo dell’annuncio e nel suo testo.

Dove trovo le parole chiave?

Esiste un’enorme quantità di strumenti che ti permettono di trovare e pianificare le parole chiave da usare all’interno delle pagine del tuo sito.

Google Ads, ad esempio, ma anche Ahrefs, Semrush, ecc. Sono troppi per parlarne adesso, lo farò separatamente. Qui trattiamo solo le basi.

Il primo posto in cui trovare le keywords è la testa dei tuoi potenziali lettori/clienti/follower/ecc. a seconda di quello che fai.

Proprio così! L’esercizio è questo: se tu cercassi la cosa che stai offrendo o quella di cui stai parlando, con che parole le cercheresti?

Facciamo un esempio:


Hai un blog di viaggi e vuoi scrivere un articolo sul tuo weekend a Oslo appena concluso. Hai già in mente cosa scrivere, ma non sai come far trovare il tuo post sui motori di ricerca.

Allora dimmi: se tu fossi una persona che ha intenzione di visitare Oslo e vuole informarsi online, cosa cercheresti su Google?

Io, probabilmente, “cosa fare a Oslo”, “cose da vedere a Oslo”, “Oslo in due giorni”, “weekend a Oslo”.


Questa domanda è la prima da porsi ogni volta che si inizia a scrivere un nuovo articolo o una nuova pagina. Alla fine, ti ritroverai con una lunga lista di query “papabili”.

Solo a questo punto entreranno in gioco i tantissimi programmi che ti aiutano a vedere il volume di ricerca per ogni frase e a sceglierne una o addirittura più di una.

Su come scegliere le keywords e controllarle prima di usarle scriverò un post separato.

Cosa sono le parole chiave: conclusioni

Spero che questo post ti abbia permesso di fare un po’ di chiarezza su cosa sono le keywords, a che servono e quali sono i tipi principali.

Ricorda, queste sono proprio le basi, c’è molto altro da dire e lo farò sicuramente negli articoli successivi!

E nel caso in cui volessi creare un sito multilingua, le keywords devono essere tenute in considerazione come ho scritto nella guida su come tradurre un sito Internet.

Riassunto in PDF

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